VIVILAVITAENONLAMALAVITA

Percorso di conoscenza delle storie delle vittime innocenti della criminalità, nel ambito delle attività del progetto non finanziato dell' IPM di Airola sulla legalità " VIVILAVITAENONLAMALAVITA".

 

 

L' incontro della Fondazione Silvia Ruotolo con l' I.P.M. di Airola nasce nell' anno 2011 quando in occasione del 14esimo anniversario della morte di Silvia Ruotolo i ragazzi dell' istituto, nell' ambito del progetto "Vivi la vita e non la malavita", contattano la famiglia esprimendo il desiderio di voler anche loro portare l' 11 Giugno il loro fiore a Silvia. L' istituto ha adottato poi Silvia come vittima innocente di camorra, ed il valore della testimonianza dell' altra parte del reato, quella della vittima, aspetto del quale meno hanno esperienza e consapevolezza, dati i loro vissuti, nei ragazzi diventa scatenante. Maturano una riflessione autentica sul loro futuro e desiderio di cambiamento, perché il confronto diretto con chi ha patito il peso della camorra e della criminalità nella propria vita attraverso la perdita di un affetto, li coscentizza rispetto le proprie scelte passate ma quel che più conta future.
Il progetto "Vivi la vita e non la malavita" è un progetto non finanziato dell' I.P.M di Airola, che dati gli importanti risultati riscontranti nei percorsi individuali di ciascun ragazzo la Fondazione sosterrà in collaborazione con l' istituto penale minorile di Airola ed il Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità per la ripetizione negli anni. Il progetto prevede un ciclo di incontri con familiari di vittime innocenti della criminalità che offrendo la propria testimonianza diventano stimolo importante per le riflessioni dei ragazzi, tassello indispensabile per inverare la funzione rieducativa della pena.

 

POESIA IN RICORDO DI SILVIA RUOTOLO

dal Progetto "Vivilavitanonlamalavita"
dell' Istituto Penitenziario Minorile di Airola.

In un giorno di sole,
mani sporche hanno troncato la tua vita.
Tu che eri una mamma speciale,
una donna perbene,
eri la gioia dei tuoi cari.
Ora il tuo ricordo serve a tutti noi come esempio;
perché la cattiveria dell' uomo non ha occi, è cieca davanti a tutto,
e ha sacrificato la tua vita innocente in nome di una guerra che non ha vincitori.
Dobbiamo credere e sperare in un futuro migliore,
dove nessuno strappa una madre ai suoi figli,
dove tutti potranno passeggiare per strada senza che non possano più fare ritorno a casa.
Dicimao NO alla violenza,
abbracciando tutti gli orfani di una guerra chiamata camorra.
B.DANIELE