Tre serate di tutto esaurito per “Silvia ed i suoi colori”

Tre serate di tutto esaurito per "Silvia ed i suoi colori"

 

093501 ruotoloTEATRO | Caserta - "Silvia ed i suoi colori" ha registrato il tutto esaurito per le tre serate di Officina Teatro. Al debutto del 9 maggio nella sala off di San Leucio erano presenti anche il marito di Silvia Ruotolo, Lorenzo Clemente e la figlia Alessandra, oltre a tanti addetti ai lavori ed ai rappresentanti di "Libera". È stata una serata di grande commozione. All'evento hanno partecipato anche i detenuti della Casa Circondariale di Arienzo che hanno realizzato le scene e i costumi dello spettacolo. Con il loro lavoro, i detenuti sono diventati testimoni della legalità. "Silvia ed i suoi colori" è un testo poetico, pieno di meraviglia, strutturato come un gioco, ed è una risposta contro la camorra, per andare oltre quel tagico 11 Giugno del 1997, quando a Napoli, Silvia Ruotolo di 39 anni, cadde, vittima innocente, durante un regolamento di conti fra due clan camorristici. Silvia tornava a casa, con suo figlio che aveva appena prelevato da scuola. Quel giorno cambiò la vita di molte persone. Molti anni dopo, nel 2009, un amico d'infanzia di Silvia, il drammaturgo Roberto Russo, avvertì l'esigenza di scrivere un racconto-lettera, intitolato "Alla fine del Viale", punto di partenza per lo spettacolo teatrale, "Silvia ed i suoi colori", con la regia di Agostino Chiummariello e interpretato da Francesca Stizzo e Aurelio De Matteis. L'opera è un progetto finalizzato alla promozione della legalità, finanziato con il Bando della Microprogettazione sociale 2013 del CSV Assovoce di Caserta proposto dalle OdV Koinè, Athena, Club degli Amici, in partneriato con Il Sogno è Sempre. "Silvia ed i suoi colori", racconta l'autore Roberto Russo, "oltre ad essere uno spaccato vivo, fortemente cromatico, poetico, di una vicenda personale e sociale e di un'epoca e di una generazione, è anche e soprattutto un atto di Amore e di Speranza. I due concetti sono strettamente legati perché l'unica Speranza per superare il dolore è l'Amore che tiene in vita. Ecco perché io non ho "raccontato" Silvia. Io ho reso Silvia per quello che è, e che sarà sempre: Vita e, lei stessa, Viva per sempre".
Lo spettacolo è una produzione di Gaetano Ippolito, il produttore ha voluto che Caserta fosse il punto di partenza per un progetto di Teatro itinerante per la legalità, in quanto, proprio i territori di terra di lavoro sono i martoriati dal flagello della camorra. Il produttore casertano ha dichiarato: "La storia di Silvia è un monito per tutti. L'illegalità oltre a spezzare la vita di un innocente apre una ferita profonda in tutte le persone legate affettivamente a lei. Dietro ad ogni persona c'è un mondo. Credo che l'arte abbia il dovere di denunciare i mali sociali, perché soltanto con la presa di coscienza si può guarire la società. Silvia è un simbolo e una speranza".
Le prossime tappe dello spettacolo saranno i Comuni di S. Felice a Cancello, S. Maria a Vico e Arienzo. Per tutte le info sul sito www.silviaedisuoicolori.terradicinema.it. Lo spettacolo dopo Caserta si trasferirà a Napoli, e oltre a girare per i teatri, per la prossima stagione sarà destinato anche alle scuole per sensibilizzare i giovani sul tema "legalità".