Bene in Lombardia confiscato alla 'ndrangheta dedicato a Silvia Ruotolo e Felicina Impastato

Nella battaglia alle mafie è fondamentale contrapporre simboli positivi a simboli negativi, per passare dal ricatto, un ricatto ancor più odioso perché condizionante la vita quotidiana, al riscatto, un riscatto civile e responsabile, possibile solo grazie all'impegno di istituzioni, associazionismo e cittadinanza.

 

 

Una riprova della validità di questo assunto è venuta nel pomeriggio del 29 maggio 2009 a Corsico, alle porte di Milano. Perché la semplice cerimonia che si è svolta in due luoghi un tempo appartenenti alle cosche e oggi, grazie alla legge 109/96, restituiti alla collettività, è stato un momento davvero importante nel cammino di riscatto della città e dei suoi abitanti e dell' intero Paese dall'ipoteca mafiosa e un segnale di speranza che ci si augura possa essere recepito anche da altre amministrazioni comunali e collettività della zona.
Nella cittadina dell'hinterland milanese, due immobili confiscati alle cosche sono stati intitolati a due donne simbolo della lotta alla mafia per motivi diversi: Felicia Bartolotta Impastato e Silvia Ruotolo. La prima, vera e propria madre coraggio – sulla targa apposta all'esterno dell'immobile in via Sant'Adele si può leggere "madre contro la mafia per amore e giustizia" – ha continuato per oltre vent'anni a battersi, rompendo il muro dell'indifferenza e dell'omertà, perché voleva che al figlio Peppino, ucciso dagli uomini di Tano Badalamenti a Cinisi, fossero almeno riconosciute verità e giustizia.
La seconda, invece, vera e propria madre simbolo del coraggio quotidiano. Venne uccisa durante uno scontro a fuoco tra camorristi che si contendevano il predominio del Vomero, piazza dello spaccio napoletano fortemente appetibile in ragione del forte volume di denaro ricavabile dalla vendita al dettaglio delle droghe. Una vittima innocente, una vittima inconsapevole, ma non per questo meno importante nella storia della lotta alle mafie.

Milano, 01.06.2009 | di Lorenzo Frigerio.

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