ATTO COSTITUTIVO

 

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STATUTO

 

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    Art. 1  PREMESSA E DENOMINAZIONE
Per onorare la memoria e mantenere vivo il ricordo di Silvia Ruotolo, madre barbaramente uccisa a Napoli dalla camorra, e di tutte le altre vittime innocenti della criminalità, nonché per contrastare la devianza della sub-cultura mafiosa partendo dall’ infanzia, promuovendo a beneficio della collettività l’integrazione sociale dei giovani, ragazzi e ragazze, per il superamento delle marginalità, e sviluppare l’educazione alla cittadinanza e la cultura della legalità è istituita la Fondazione "Silvia Ruotolo - Onlus", organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che prende il nome di Fondazione "Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce in memoria di Silvia Ruotolo - onlus" (IN ABBREVIAZIONE: Fondazione Silvia Ruotolo - Onlus).

     Art. 2 SEDE
La sede legale della Fondazione è fissata in Viale Michelangelo, n. 57, 80129 Napoli, ma potranno istituirsi sedi secondarie e sedi operative anche in altre località con delibera del Consiglio Direttivo.

     Art. 3 SCOPI
La Fondazione nasce dalla volontà dei figli di Silvia Ruotolo, Francesco ed Alessandra e del marito, Lorenzo Clemente di destinare parte del risarcimento economico ottenuto dal Fondo di Solidarietà per le vittime di reato di tipo mafioso legge 512 del 1999, in virtù della costituzione di parte civile nel processo penale, ad un impegno concreto contro la cultura criminale che ha ucciso Silvia.
Essa, senza  scopo di lucro e con l’osservanza delle norme sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), persegue esclusivamente scopi di solidarietà, sviluppo culturale ed integrazione sociale quali:
Istruzione per contrastare la devianza della sub-cultura mafiosa e delle altre forme di illegalità e il rischio di emarginazione sociale dei giovani con iniziative, attività, pubblicazioni e percorsi didattici rivolti, a scuole carcerarie, a centri di giustizia minorile e servizi sociali connessi, con alunni di scuole di ogni ordine e grado.
Sviluppo di una cultura antimafia anche promovendo analisi e ricerche per diffondere la conoscenza dei fenomeni mafiosi, criminali e di devianza dalla legalità, in tutte le loro manifestazioni e le azioni di contrasto sviluppate dallo Stato e dalla società.
Tutela dei diritti civili anche attraverso la promozione della conoscenza della Costituzione Italiana e di una cultura giuridica di base. A tal fine la Fondazione si impegnerà, in particolare, a favorire iniziative nel mondo della giustizia, della scuola e in ogni altro ambito sensibile a tali tematiche, dirette a favorire la crescita del confronto sociale, civile e culturale e a colmare situazioni di devianza e di emarginazione sociale.
Per la realizzazione di tali scopi la Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle summenzionate ad eccezione di quelle ad esse connesse.
La Fondazione potrà, nel perseguimento dei propri fini istituzionali: organizzare dibattiti, seminari di studi, convegni, presentazioni ed altre manifestazioni pubbliche; istituire borse di studio rivolte a soggetti in condizioni di disagio economico e/o sociale; sovvenzionare studi, ricerche, indagini, stimolare iniziative editoriali, realizzare e distribuire prodotti editoriali, multimediali, video (su qualsivoglia supporto) funzionali ai fini istituzionali; contribuire alla realizzazione da parte di terzi di iniziative rientranti negli scopi della Fondazione; stabilire rapporti anche duraturi e cooperare con Organizzazioni, Istituzioni ed Enti impegnati nella lotta contro la mafia, la delinquenza organizzata e le altre forme di criminalità; formazione per promuovere e diffondere la cultura della legalità e l’educazione alla cittadinanza, metodologie, strumenti e materiali con iniziative, attività, pubblicazioni e percorsi rivolti a formatori, educatori, docenti delle scuole carcerarie, a centri di giustizia minorile e servizi sociali connessi e a operatori di scuole di ogni ordine e grado; potrà altresì avvalersi di consulenze esterne conferendo a terzi incarichi per l’esecuzione di servizi funzionali al perseguimento dei fini sociali.
La Fondazione si propone, inoltre, di istituire relazioni con altri enti o associazioni aventi finalità similari, scuole, enti locali, ed altre istituzioni su tutto il territorio nazionale e estero, per la realizzazione di gemellaggi, studi comparati ed altre iniziative comuni rientranti negli scopi associativi.
La Fondazione potrà svolgere la propria attività su tutto il territorio nazionale ed estero, ma prevalentemente nella Regione Campania.
La Fondazione potrà svolgere, in via diretta o indiretta, attività strumentali che costituiscono fonti per il reperimento di fondi necessari per finanziare le proprie attività istituzionali.

     Art. 4 PATRIMONIO
Il patrimonio iniziale della Fondazione è di Euro 100.000: esso costituisce il Fondo di dotazione ed è intangibile.
Tale patrimonio potrà incrementarsi per:
- elargizioni corrisposte da enti pubblici e privato o da privati cittadini;
- eventuali contributi di Enti pubblici e privati, statali, europei ed internazionali, in conto capitale;
- assegnazioni di beni da parte di Enti Pubblici di beni confiscati alla criminalità;

     Art. 5 ENTRATE
Per la realizzazione di progetti, programmi, opere, in conformità delle finalità statutarie, la Fondazione potrà avvalersi delle seguenti entrate:
- interessi a titoli di rendita e di somme di denaro in deposito presso gli istituti di credito;
- dai proventi e contributi pubblici in conto esercizio derivanti dall’esecuzione di attività  e progetti conformi agli scopi statutari ed alle iniziative connesse.

     Art. 6  ORGANI
Sono Organi della Fondazione:
- Il Presidente della Fondazione;
- Il Comitato d’ Onore dei Garanti;
- Il Consiglio Direttivo;
- Il Collegio dei Revisori, ove istituito;
- Il Presidente Onorario.

     Art. 7 IL PRESIDENTE
Il Presidente della Fondazione è eletto ESCLUSIVAMENTE tra i Fondatori dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo individua, altresì, un membro con funzioni vicarie del Presidente, in caso di mancanza o di impedimento.
Il Presidente ha la rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio; convoca e presiede il Consiglio Direttivo; esercita i poteri inerenti l’ordinaria amministrazione soltanto nell’esecuzione delle iniziative dirette alla individuazione degli scopi statutari, di programmi di attività e delle deliberazioni del Comitato Direttivo; adotta i provvedimenti necessari per il funzionamento amministrativo della Fondazione; espone al Consiglio Direttivo le linee programmatiche relative alle attività di perseguimento dei fini; esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

     Art. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 12 membri: oltre al Presidente della Fondazione (v.art.7) ne fanno parte di diritto gli altri fondatori i quali, tutti, restano in carica per tutta la durata della fondazione. Ai fondatori è data la facoltà di nominare autonomamente eventuali subentranti nella carica, e nella qualità, in caso di loro rinuncia od impedimento. Gli  altri consiglieri durano in carica un triennio e sono rileggibili.
Esso è dotato dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno cinque giorni prima della seduta salvo motivi di urgenza, dal Presidente della Fondazione per via telematica ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, e, comunque, almeno due volte all’anno, allo scopo di procedere alle programmazione delle iniziative e per deliberare in ordine all’approvazione del Bilancio preventivo e del conto consuntivo.
Il Consiglio Direttivo deve, altresì, essere convocato qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti ovvero su richiesta del Presidente Onorario.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti dei consiglieri presenti ed il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Spettano al Consiglio Direttivo i poteri inerenti la individuazione dei programmi per il perseguimento dei fini della Fondazione.
Tra i compiti del Consiglio è, altresì, compreso quello di apportare modifiche al presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo può, inoltre, delegare ad uno o più dei suoi componenti compiti
specifici relativi alla gestione della Fondazione, per singoli affari, per settori di attività ovvero relativi all’esecuzione di iniziative finalizzate alla realizzazione degli scopi della Fondazione.

     Art. 9 IL PRESIDENTE ONORARIO
Il Presidente Onorario può richiedere la convocazione del Consiglio Direttivo; può partecipare alle loro sedute con VOTO CONSULTIVO; può esprimere pareri, dare indicazioni, sollecitare iniziative agli organi della Fondazione per il perseguimento dei fini statutari.

     Art. 11 COMITATO D’ONORE DEI GARANTI
Ha la funzione di esser garante dell’attività della Fondazione attraverso un’attività di monitoraggio, monito ed impulso. I suoi componenti sono eletti esclusivamente dai Fondatori.

     COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO (DA INSERIRE NELL’ATTO COSTITUTIVO)
Il primo Consiglio Direttivo, composto esclusivamente dai Fondatori, elegge all’unanimità quale Presidente della Fondazione Alessandra Clemente e seduta stante delibera all’unanimità l’allargamento del Consiglio Direttivo a n. 11 Consiglieri nominando quali componenti ulteriori del  Consiglio Direttivo i signori:
Don Tonino Palmese, Sacerdote salesiano coordinatore regionale di Libera.
Salvatore Esposito, Presidente Federazione Internazionale Città Sociale.
Geppino Fiorenza, Referente regionale Libera Campania.
Rosario Duonno, Presidente del Marano Ragazzi Spot Festival.
Giacomo Lamberti, Segretario operativo del Coordinamento campano familiari di vittime innocenti  della criminalità.
Tiziana Apicella, Dottore di Ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale.
Margherita Mangini, Docente specializzato nell'assistenza e formazione di alunni diversamente abili e appartenenti a categorie di disagio sociale.
Ignazio Gasperini, Educatore dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida.

La Presidenza Onoraria viene conferita all’unanimità dal primo Consiglio Direttivo a Don Luigi Ciotti.

Il Comitato d’Onore e di garanzia, per volontà unanime del primo Consiglio Direttivo, sarà composto dai signori:
Don Luigi Ciotti, Presidente Libera,associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Lucio De Giovanni, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II.
Giustino Gatti, Presidente Sezione Gip presso il tribunale di Napoli.
Raffaele Marino, Procuratore aggiunto di Torre Annunziata.
Sandro Ruotolo, Giornalista.
Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida.
Paolo Siani, Primario Pediatria, Presidente Fondazione Pol.i.s.
Tano Grasso, Presidente onorario della FAI.
Rita Borsellino,Parlamentare europeo.
Mussi Bollini, Dirigente RAI.
Serena Battimeli Magistrato di sorveglianza Tribunale dei Minori Napoli.

     Art. 13 REVISIONE
Il Collegio dei Revisori, ove istituito dal Consiglio Direttivo,  è composto da tre componenti di cui uno con funzioni di Presidente. Dura in carica un triennio e ad esso spettano le funzioni del controllo legale e contabile della gestione , anche in funzione delle norme statutarie, ed elabora  una relazione accompagnatoria ai rendiconti annuali.
     
     Art. 14 GRATUITÀ DELLE PRESTAZIONI DEGLI ORGANI
I componenti degli Organi della Fondazione non percepiscono,né direttamente né indirettamente,  alcun compenso per l’attività svolta.

     Art. 15 PREVENTIVI – CONSUNTIVI – AVANZI DI AMMINISTRAZIONE
Il bilancio preventivo deve essere approvato dal Consiglio Direttivo entro il 28.2 di ciascun anno mentre il consuntivo deve essere approvato entro il termine massimo del 30.6 successivo alla chiusura dell’esercizio, che coincide con l’anno solare.

La Fondazione non potrà distribuire, anche in modo indiretto, eventuali avanzi di amministrazione che dovranno obbligatoriamente accantonarsi nonché fondi, riserve o quote di patrimonio durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

     Art. 16 SCIOGLIMENTO
La Fondazione impiegherà gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o costituirà riserve vincolate ai fini istituzionali. In caso di suo scioglimento per qualunque causa, devolverà ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo della Fondazione, sarà devoluto prioritariamente ad Enti avente finalità analoghe a quelle statutarie della fondazione, sempre sentendo il citato organismo di controllo.

     Art. 17  RINVIO
Per quanto non previsto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile in materia nonché delle leggi speciali ed in particolare della L.460/97.